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Economia sostenibile

February 10, 2008

Il giorno 6 febbraio 2008 alle ore 10.30 presso l’Istituto privato Arcivescovile di Tradate (VA) l’associazione Combinazione ha eseguito un intervento di formazione/informazione nelle classi I e II Liceo Scientifico. L’intervento ha avuto lo scopo di far riflettere i ragazzi che hanno partecipato (circa 40) sul grande aspetto dell’economia sostenibile con particolare attenzione al tema della giustizia sociale e della disparità tra il Nord ed il Sud del mondo.

 

Organizzazione

 

L’intervento è stato suddiviso in 3 fasi.

 

I fase: presentazione del metodo utilizzato e dei “formatori”. Breve introduzione sul tema dell’economia sostenibile e della suddivisione delle risorse mondiali.

 

Gioco: la torta mondiale. Ad ogni ragazzo è stato chiesto di consegnare la propria merenda ai formatori. È poi stato consegnato loro un cartellino colorato. Ad ogni colore corrispondeva un continente. La classe è stata suddivisa in 6 gruppi (divisa l’America in Nord e Sud). Ad ogni gruppo-continente è stata consegnata la quantità di merenda corrispondente alle risorse di cui il continente realmente è in possesso in relazione alla popolazione (es. Asia erano in 13 con 1 merenda; in America del Nord erano in 3 con 12 merende). Alla fine del gioco è stato chiesto ai ragazzi di descrivere le sensazioni provate durante il gioco. Alcune: Europa: normalità; Africa: rabbia, fame; Oceania: normalità, dispiacere per gli altri ma felicità per sé stessi; America del Nord: felicità; America del Sud: ingiustizia; Asia: rabbia.

 

II fase: breve brainstorming su ECONOMIA SOLIDALE. Risultato: pace, divisione, soldi, aiuto ai più poveri, onestà, ambiente, rispetto, interessi, giustizia, uguaglianza, commercio equo, G.A.S.

 

A termine del brainstorming i formatori hanno provato a fare sintesi del significato dato dai ragazzi a questo concetto ed hanno presentato loro una situazione sociale di ingiustizia.

 

Gioco: il tribunale. Ai ragazzi è stato chiesto di interpretare dei ruoli e di mettere in scena la situazione di ingiustizia appena presentata.

 

Alla fine del gioco la sentenza del giudice, della giuria e dell’assemblea. Il giudice (formatore) e la giuria scelta hanno espresso il loro giudizio in base ai criteri di giustizia e legalità. L’assemblea in base alle sensazioni provate durante il gioco.

 

III fase: valutazione dei ragazzi. I formatori hanno chiesto ai ragazzi di valutare l’intervento mediante l’utilizzo di un cartellone. In base alla richiesta dare un voto da 1 (più basso) a 10 (alto). Risultato: vi è piaciuto l’intervento fatto in questo modo? 41 voti. 1 ha votato 4; 1 ha votato 5; in 4 hanno votato 6; tutti gli altri tra 9 e 10. Quanto è servito e serve parlare di questo tema? 1 ha votato 3; 3 hanno votato 5; 9 hanno votato 6; tutti gli altri tra 9 e 10.

 

Metodo

 

È stato scelto di basare l’incontro sulla partecipazione attiva delle classi. Per questo motivo, alle brevi spiegazioni ed interventi dei formatori, è stato chiesto ai ragazzi di partecipare provando a dare pareri, idee o partecipando attivamente alle attività interattive.

 

Valutazione dell’intervento

 

L’intervento ha avuto la durata di 2 ore. Le classi hanno partecipato attivamente e dalla valutazione chiesta ai ragazzi è emerso la positività del metodo interattivo e dello strumento del gioco di ruolo per coinvolgere i ragazzi in questa fascia d’età. È però mancato il tempo di un confronto diretto tra formatori e ragazzi sull’esperienza fatta.

 

Formatori

 

Marco Piccione, educatore

Maria Grazia Pizzi, medico specializzando

Michela Bussolari, educatrice

 

 

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